La Santa Muerte
La Santa Muerte

La sua immagine è indubbiamente tenebrosa: uno scheletro coperto da una tunica, con una falce in una mano e una clessidra ad indicare che ti aspetta mentre il tempo passa.. È la tipica allegoria della morte, ed è anche l’immagine della Santa Muerte, che viene venerata come qualsiasi altro santo. Andiamo a scoprire chi è la Santa Muerte e perché ci si rivolge a lei,

Quando ci si rivolge alla Santa Muerte

Protettrice di criminali, ladri e trafficanti di droga, la Santa Muerte è una delle “divinità” più venerate oggi in molte parti dell’America Latina, come il Messico. La Santa Muerte è considerata e venerata come qualsiasi santo e, per questo, le si chiedono favori di svariato tipo: aiuto economico, aiuto in amore, protezione o ripristino della salute. Ma, a differenza dei tipici santi cattolici, le viene chiesto anche di fare il male.

Le offerte votive o le offerte a un santo “comune” non hanno nulla a che vedere con quelle di questo santo particolare. Oggi si ritiene che ciò che il “santo” apprezza di più siano i sigari e il whisky,oltre al denaro. Un’altra caratteristica che la differenzia dagli altri santi è una certa flessibilità. Il devoto che ha in casa una statuetta che la rappresenta può scegliere il colore della tunica che preferisce. Ogni colore è legato a ciò che viene richiesto: il giallo se si chiede denaro, il blu se si chiede la salute, il bianco se si chiede la fedeltà di qualcuno, il nero per fare del male a qualcuno o per provocare danni.

La Santa Muerte nel mondo

In America, e in particolare in Messico, il culto della Santa Muerte è iniziato in epoca preispanica.

Il Messico è un Paese in cui il culto mariano è molto sentito e la Santa Muerte viene accuratamente vestita con un abito che ricorda le vergini degli altari o addirittura l’ornamento funerario delle suore coronate defunte del periodo coloniale. Anche in questo caso si parla di sincretismo. Le cerimonie che le diverse comunità autoctone celebravano nel suo giorno comprendevano soprattutto sacrifici di animali anche degli esseri umani. Con l’arrivo degli spagnoli, e come per molte altre forme rituali e sistemi di credenze nelle terre messicane, si è poi verificato un sincretismo che ha amalgamato il vecchio e locale con il nuovo e straniero. La seconda fase evolutiva del culto è iniziata intorno al 1795, quando gli abitanti nativi del Messico centrale già veneravano uno scheletro che chiamavano “La Muerte” (la Morte). I riti di venerazione della “divinità” a quei tempi venivano eseguiti in segreto.

Oggi il numero di fedeli della Santa Muerte è aumentato notevolmente in Messico. Pare che la Santissima (come viene anche chiamata) esaudisca quasi sempre le richieste di coloro che la pregano. In Sudamerica, invece, l’immagine venerata è San La Muerte, una variante sudamericana della “divinità” nordica. I suoi seguaci sono diffusi in Argentina, Paraguay e Brasile meridionale.

La Colombia è un altro punto di grande venerazione, e si dice che lo stesso Pablo Escobar Gaviria fosse un suo devoto, e che facesse offerte di milioni di dollari ogni anno. Inoltre, si dice che “el Patrón” richiedesse ai suoi uomini di rivolgerle una preghiera prima di intraprendere una missione pericolosa.

Preghiera alla Santa Muerte

Santa Morte, spirito scheletrico, molto potente e forte oltre misura. Come un Sansone è la vostra maestà. Indispensabile nei momenti di pericolo

Mi rivolgo a te, fiducioso della tua bontà. Pregate il nostro Dio onnipotente di concedermi tutto ciò che vi chiedo. Che si penta per il resto della sua vita chi mi ha fatto del male o mi ha guardato male. E che si rivolga subito contro di lui. Per colui che nell’amore mi inganna, ti chiedo di riportarlo a me. E se non rispetta il tuo strano comando, buon Spirito della Morte, fagli sentire il potere della tua falce.

Nel gioco d’azzardo e negli affari, il mio avvocato, ti nomino migliore. E chi si mette contro di me, per sempre, rendilo perdente. O Santa Morte, mio angelo protettore. Amen.